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Il presidente Enrico Grassi rinnova la fiducia, anche per la prossima stagione, a mister Sarnelli e al direttore sportivo Bimbi

Società
27/1/2026 21:00
Da sinistra, mister Umberto Sarnelli, il presidente Enrico Grassi, il DS Matteo Bimbi e il DG Alberto Montecchi.
Da sinistra, mister Umberto Sarnelli, il presidente Enrico Grassi, il DS Matteo Bimbi e il DG Alberto Montecchi.
Da sinistra, mister Umberto Sarnelli, il presidente Enrico Grassi, il DS Matteo Bimbi e il DG Alberto Montecchi.
Da sinistra, mister Umberto Sarnelli, il presidente Enrico Grassi, il DS Matteo Bimbi e il DG Alberto Montecchi.

Martedì sera il presidente Grassi ha fatto visita alla squadra, impegnata nella consueta seduta di allenamento, e dopo aver manifestato soddisfazione per l’andamento della stagione e per la qualità del gioco espresso fino ad oggi, ha comunicato a tutto il gruppo la conferma, anche per la prossima stagione, del direttore sportivo Matteo Bimbi e di mister Umberto Sarnelli, spronando poi la squadra a mantenere il massimo impegno per il raggiungimento degli obiettivi che la società si è prefissata.

«Cerco di fare sempre un’analisi di metà campionato nelle prime giornate del girone di ritorno – spiega il presidente della Vianese, Enrico Grassi –. Ho parlato alla squadra, a mister Sarnelli, al ds Bimbi e al dg Montecchi e ho detto loro che, analizzando la classifica, ritengo che l’attuale posizione non rispecchi i reali valori della squadra e ciò che ho visto in campo: l’80% dei punti persi è infatti arrivato da un unico tiro in porta, come nelle sconfitte contro Nibbiano e Pontenurese. Ho inoltre evidenziato che la Vianese non ha quasi mai sofferto il gioco delle avversarie. Questo significa che dobbiamo essere più cinici, ma questo dipende dai giocatori, mentre ritengo all’altezza il lavoro svolto sul campo e la qualità degli atleti. Per questo motivo ho confermato l’allenatore e il direttore sportivo, dei quali sono soddisfatto, affinché anche i giocatori sappiano qual è il mio pensiero. Mi piace guardare avanti in modo strategico e, a mio avviso, confermare allenatore e direttore sportivo consente a entrambi di lavorare con serenità, mentre la squadra sa che deve dare il massimo per raggiungere il nostro obiettivo».

Presidente, crede quindi che, con questa sua mossa, la Vianese possa diventare più cinica e puntare con decisione alla promozione in Serie D?

«In campo vanno i giocatori, non l’allenatore o il direttore sportivo, quindi spetta a loro diventare cinici e vincere le partite. Io non mi permetto di intervenire sul modulo, sulle scelte degli atleti o sull’aspetto psicologico: il mio compito è dare le direttive e mettere a disposizione i mezzi per raggiungere l’obiettivo. I giocatori devono essere consapevoli delle nostre scelte, così come direttore sportivo e allenatore devono poter lavorare tranquilli, sapendo che c’è grande sintonia con la società. L’allenatore deve poter scegliere serenamente, restando coerente con il proprio pensiero e le proprie idee. Le partite si giocano in 13-14, ma i campionati si vincono in 23. Siamo al secondo anno in Eccellenza e stiamo facendo molto bene: la Vianese sta crescendo sotto ogni profilo e deve continuare a farlo anche dal punto di vista etico e nel rispetto di tutti, sia in casa che fuori».

Che campionato vede da qui alla fine per la Vianese?

«Ogni domenica sarà una battaglia. Dovremo mettere in campo tutto quello che abbiamo, provando a vincere ogni partita. Andare in Serie D non è un obbligo, ma è un nostro preciso dovere provarci fino alla fine».

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